I percorsi del cinema

Gli antichi Sassi di Matera, il paesaggio lunare dei calanchi, le assolate terre del Vulture, le sfumature del mare della Basilicata sono stati raccontati attraverso le immagini del cinema che ha scelto questi luoghi per incantare e stupire. La Basilicata, nel tempo, con la sua bellezza, i suoi monumenti d’arte ed i suoi panorami naturali è diventata la protagonista della grammatica cinematografica, e set preferito dei grandi cineasti internazionali.

Dal 1950 numerose sono state le pellicole girate su questo territorio, tra cui “Cristo si è fermato ad Eboli” diretto da Francesco Rosi e tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi; “La lupa” di Alberto Lattuada, “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore o “ The passion”  di Mel Gibson.

La Basilicata è il territorio ideale per gli amanti del cinema che, scegliendola, avranno la possibilità di entrare nel sogno delle scene che hanno segnato la storia culturale del nostro paese.

La magia del natale

A Natale, Matera, acquisisce un’aria ancor più sospesa nel tempo, grazie anche al Presepe Vivente, di straordinaria bellezza, tra i sassi della città.

Non ci sono statue: ad animarlo centinaia di persone in arrivo da ogni parte d’Italia che vestono i panni dei pastori, degli angeli e dei personaggi della Natività, in una cornice unica al mondo.

Suggestione ed emozione sono gli aggettivi più giusti per descrivere un’esperienza che darà la sensazione di tornare nel passato, per silenziose vie, in un tempo remoto ed arcaico.

Musei tra cultura e storia

Lo scrigno della città di Matera non custodisce soltanto delle straordinarie bellezze naturali, ma anche Palazzi e poli culturali che consentono di scoprire un territorio ricco d’arte e d’innovazione.

  • Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata-Palazzo Lanfranchi
  • Museo Archeologico nazionale Domenico Ridola
  • Musma: Museo della scultura contemporanea Matera

MUSMA: museo della scultura contemporanea Matera

Il Musma è il più importante museo italiano interamente dedicato alla scultura.

Inserito nell’affascinante cornice del seicentesco Palazzo Pomarici, il MUSMA è l’unico museo “in grotta” al mondo dove si sperimenta una perfetta simbiosi tra le sculture e alcuni tra i più caratteristici luoghi scolpiti nel cuore dei Sassi. Gli spazi museali, infatti, coprono non solo le aree edificate del palazzo, ma anche gli ampi ipogei scavati, dove la vasta collezione di opere d’arte viene rigenerata dalla forza degli ambienti rupestri.

Il visitatore può quindi sperimentare un’integrazione ideale, d’intenso impatto emotivo, tra gli ambienti secolari “cavati” dall’uomo e la scultura contemporanea.

La programmazione delle attività museali, che si articola tra il percorso espositivo della Collezione permanente e le mostre temporanee, le attività didattiche e le iniziative promosse dal Museo, rispecchiano la vocazione del MUSMA a essere non solo luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio, ma anche centro promotore di cultura e di educazione a tutte le forme artistiche contemporanee.

Museo della Scultura Contemporanea Palazzo Pomarici Via San Giacomo (Sasso Caveoso) 75100Matera Tel 0835.330582 Fax 0835.336439

info@musma.it

Il museo archeologico nazionale Domenico Ridola

Il Museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” di Matera è il più antico museo della Basilicata. Istituito il 9 febbraio 1911 per volontà del senatore e medico Domenico Ridola, che donò allo Stato le sue importanti collezioni archeologiche frutto di anni di ricerca e di scavi, presenta le numerose testimonianze rinvenute nel territorio della provincia materana e delle Murge. Il Museo è ospitato nei locali del seicentesco Convento di Santa Chiara e raccoglie materiali dall’epoca preistorica fino al III secolo a.C.

Il materiale conservato nel museo è suddiviso principalmente in cinque diverse sale. Vi è innanzitutto la sezione preistorica, la più tipica. Qui troviamo materiale risalente al paleolitico, come ad esempio frecce, giavellotti ed asce, rinvenuto in diverse località della Murgia Materana, ed in particolare presso la grotta dei pipistrelli; successivamente vi sono le testimonianze provenienti dai villaggi trincerati di epoca neolitica rinvenuti nelle località di Tirlecchia, Murgia Timone, Murgecchia e Serra d’Alto. Quest’ultima località è nota per la presenza del tipo di ceramica detta appunto “Serra d’Alto”, caratterizzata da vernice bruna e motivi geometrici complessi. La presenza di tali villaggi risalenti al neolitico testimonia l’introduzione dell’agricoltura e lo stabilirsi della popolazione, che in epoche precedenti era nomade, in insediamenti stabili. Infine vi sono ritrovamenti risalenti all’età del bronzo, tra cui le tombe di Murgia Timone.

Vi sono poi due sale in cui sono esposti gli oggetti provenienti dai centri situati nelle valli dei due principali fiumi dell’area materana, la valle del Basento e la valle del Bradano: alla prima appartiene la documentazione proveniente dai centri antichi corrispondenti alle attuali Pisticci, Ferrandina, Pomarico, Garaguso e Calle di Tricarico; in particolare da quest’ultimo sito provengono materiali di una necropoli romana, da Pisticci i corredi delle tombe a tumulo dell’età del ferro e i materiali di necropoli arcaiche e del V secolo a.C., tra cui i vasi a figure rosse del Pittore di Pisticci; dagli altri centri provengono materiali delle sepolture di un lunghissimo arco di tempo.

Nella sala della valle del Bradano vi sono invece le testimonianze relative ai centri antichi che corrispondono alle attuali Montescaglioso, Miglionico e Irsina; al primo centro corrispondono diversi corredi funerari che vanno dal VII secolo a.C. al IV secolo a.C. Da Miglionico provengono materiali dall’epoca geometrica fino al III secolo a.C. Vi sono infine diversi esemplari di ceramiche decorate.

In un’ulteriore sala sono esposti i materiali provenienti dagli scavi di Matera e dintorni; si tratta principalmente di testimonianze archeologiche di età arcaica, lucana e successivamente romana. Si trovano in questa sezione corredi funerari di epoca arcaica, monete, bronzetti italici fra i quali la figura di Ercole con la clava e con l’arco databili all’incirca tra il VI e il IV secolo a.C., suppellettili bronzee di età romana. La documentazione di maggior importanza è relativa a Timmari, località a pochi chilometri da Matera. Dalla stipe votiva e dalla necropoli di Timmari, risalenti al IV secolo a.C., provengono infatti molte statuette votive in terracotta e corredi funerari con armature in bronzo e monumentali vasi a figure rosse.

Nella sala Ridola, infine, vi è un’esposizione di manoscritti, documenti e cimeli testimonianti l’attività di Domenico Ridola, fondatore del museo e studioso locale di storia e antichità, nonché medico e senatore.

Giorni e orario apertura: lunedì 14,00-20,00 martedì-domenica 9,00-20,00 Chiusura settimanale: lunedì mattina

Via D. Ridola 75100 Matera Tel 0835310058 Fax 0835310058

sba-bas.materamuseo@beniculturali.it

Il parco della Grancia

Siete pronti a fare un salto indietro nel passato fra boschi impenetrabili e malsicuri al tempo della sanguinosa insurrezione post-unitaria che coinvolse tutto il Sud Italia con bande di briganti e folle di contadini desiderose di affermare i propri diritti da una parte e, dall’altra, eserciti di soldati intenti con la forza a riportare l’ordine e sedare ogni tentativo di rivolta?

Il Parco della Grancia condurrà in un’esperienza unica ed entusiasmante tutti quei viaggiatori che non hanno voglia di muoversi soltanto nello spazio, ma anche nel tempo.

Tremila i posti a sedere e 25mila i metri quadrati su cui, figuranti in costume, danzatori e cavalieri si muovono fra puntuali ricostruzioni scenografiche, musiche d’impatto, schermi d’acqua ed effetti speciali che simulano esplosioni, incendi e battaglie. Tutto quello che serve per varcare il confine dell’avventura.

Women’s Fiction Festival

Un appuntamento dedicato alle parole e alle donne, che ha l’intento di celebrare la scrittura e la creatività in tutte le sue forme.

Il Women’s Fiction Festival, nella sua particolare formula, è l’unico festival in Europa dedicato alla narrativa femminile con una ricaduta notevole sull’incoming in Basilicata. Un congresso internazionale per scrittori, master class condotte da scrittrici best seller, “Briefings for thriller writers” dedicati ai giallisti, appuntamenti a tu per tu tra scrittori, editor e agenti letterari; incontri con il pubblico, happy hour; concerti e premiazioni letterarie. Questo è il Festival.

Dedicato a chi fa o vuole fare della scrittura un mestiere, il congresso include seminari informativi e formativi sulle dinamiche e i processi relativi alla pubblicazione e alla traduzione di romanzi editi o inediti. Il congresso internazionale per scrittori consente di approfondire le particolarità di tutti i generi: letterario, giallo, rosa, young adult, fantasy, urban fiction. La scoperta di scenari culturali nuovi e consolidati è un’esperienza da non perdere per chi vuole viaggiare con il corpo e con la fantasia.

Il museo archeologico nazionale Domenico Ridola

Il Museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” di Matera è il più antico museo della Basilicata. Istituito il 9 febbraio 1911 per volontà del senatore e medico Domenico Ridola, che donò allo Stato le sue importanti collezioni archeologiche frutto di anni di ricerca e di scavi, presenta le numerose testimonianze rinvenute nel territorio della provincia materana e delle Murge. Il Museo è ospitato nei locali del seicentesco Convento di Santa Chiara e raccoglie materiali dall’epoca preistorica fino al III secolo a.C.

Il materiale conservato nel museo è suddiviso principalmente in cinque diverse sale. Vi è innanzitutto la sezione preistorica, la più tipica. Qui troviamo materiale risalente al paleolitico, come ad esempio frecce, giavellotti ed asce, rinvenuto in diverse località della Murgia Materana, ed in particolare presso la grotta dei pipistrelli; successivamente vi sono le testimonianze provenienti dai villaggi trincerati di epoca neolitica rinvenuti nelle località di Tirlecchia, Murgia Timone, Murgecchia e Serra d’Alto. Quest’ultima località è nota per la presenza del tipo di ceramica detta appunto “Serra d’Alto”, caratterizzata da vernice bruna e motivi geometrici complessi. La presenza di tali villaggi risalenti al neolitico testimonia l’introduzione dell’agricoltura e lo stabilirsi della popolazione, che in epoche precedenti era nomade, in insediamenti stabili. Infine vi sono ritrovamenti risalenti all’età del bronzo, tra cui le tombe di Murgia Timone.

Vi sono poi due sale in cui sono esposti gli oggetti provenienti dai centri situati nelle valli dei due principali fiumi dell’area materana, la valle del Basento e la valle del Bradano: alla prima appartiene la documentazione proveniente dai centri antichi corrispondenti alle attuali Pisticci, Ferrandina, Pomarico, Garaguso e Calle di Tricarico; in particolare da quest’ultimo sito provengono materiali di una necropoli romana, da Pisticci i corredi delle tombe a tumulo dell’età del ferro e i materiali di necropoli arcaiche e del V secolo a.C., tra cui i vasi a figure rosse del Pittore di Pisticci; dagli altri centri provengono materiali delle sepolture di un lunghissimo arco di tempo.

Nella sala della valle del Bradano vi sono invece le testimonianze relative ai centri antichi che corrispondono alle attuali Montescaglioso, Miglionico e Irsina; al primo centro corrispondono diversi corredi funerari che vanno dal VII secolo a.C. al IV secolo a.C. Da Miglionico provengono materiali dall’epoca geometrica fino al III secolo a.C. Vi sono infine diversi esemplari di ceramiche decorate.

In un’ulteriore sala sono esposti i materiali provenienti dagli scavi di Matera e dintorni; si tratta principalmente di testimonianze archeologiche di età arcaica, lucana e successivamente romana. Si trovano in questa sezione corredi funerari di epoca arcaica, monete, bronzetti italici fra i quali la figura di Ercole con la clava e con l’arco databili all’incirca tra il VI e il IV secolo a.C., suppellettili bronzee di età romana. La documentazione di maggior importanza è relativa a Timmari, località a pochi chilometri da Matera. Dalla stipe votiva e dalla necropoli di Timmari, risalenti al IV secolo a.C., provengono infatti molte statuette votive in terracotta e corredi funerari con armature in bronzo e monumentali vasi a figure rosse.

Nella sala Ridola, infine, vi è un’esposizione di manoscritti, documenti e cimeli testimonianti l’attività di Domenico Ridola, fondatore del museo e studioso locale di storia e antichità, nonché medico e senatore.

Giorni e orario apertura: lunedì 14,00-20,00 martedì-domenica 9,00-20,00 Chiusura settimanale: lunedì mattina

Via D. Ridola 75100 Matera Tel 0835310058 Fax 0835310058

sba-bas.materamuseo@beniculturali.it