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Pasqua Materana

Pasqua Materana

A Matera fino alla domenica di Pasqua si svolge l’evento “I sassi finalmente volano” con spettacolari tour in mongolfiera per ammirare un paesaggio naturale e culturale unico al mondo, formato da grotte di tufo antichissime lungo le ripide pareti del torrente Gravina – i celebri Sassi – che l’Unesco nel 1993 ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Per due settimane, accanto ai tradizionali riti religiosi pasquali, trenta colorate mongolfiere voleranno nel cielo del capoluogo lucano per permettere di godersi dall’alto un magnifico panorama mentre i vicoli storici della città ospiteranno mostre, spettacoli musicali e teatrali, laboratori per bambini, raduni di aquiloni, voli acrobatici in paracadute e numerosi appuntamenti enogastronomici – I Vicinati del gusto – realizzati da piccoli produttori locali in collaborazione con Slow Food, l’associazione che promuove il cibo di qualità. Il festival di Matera è pensato per chi ama fare vacanze in mezzo alla natura con tutta la famiglia, per i curiosi che vogliono scoprire il territorio e per i più coraggiosi che sfidano il cielo, anche con voli in notturna.

Ma è proprio l’occasione giusta per conoscere da vicino i sapori e i prodotti della tradizione enogastronomica lucana, passeggiando tra le strette vie della città ed entrando nelle numerose trattorie e osterie che aderiscono alla gustosa iniziativa. Tra i vicoli, i terrazzamenti rupestri, le case-grotta e nelle cantine storiche del Sasso Caveoso e il Barisano, cuore della città antica, sarà allestito un mercatino del gusto con numerosi stand e bancarelle dove si potranno comprare o semplicemente assaporare i migliori prodotti locali: olio d’oliva, pasta fatta a mano e condita con il ragù della tradizione, melanzane rosse, carne alla brace, la crapiata (ribollita contadina tipica materana con cereali), i formaggi doc di Moliterno e Filiano, il famoso pane di Matera e il pregiato miele lucano. Sono previsti anche cene a tema e laboratori dove degustare i prodotti di questa terra generosa, presidi Slow Food che resteranno a Matera fino al mese di luglio con un ricco calendario di appuntamenti e incontri. I ristoranti, inoltre, proporranno in queste settimane menu a tema dedicati alla dieta mediterranea, anch’essa patrimonio Unesco.

Per accedere ai mercatini e ai laboratori si entra dalla centrale piazza Vittorio Veneto, che attraverso via Fiorentini arriva al Sasso Barisano; oppure da piazza Pascoli attraverso i gradoni di Calata Ridola che scendono al Sasso Caveoso. Da qui è sufficiente seguire il profumo del pane appena abbrustolito per arrivare alla tavolata con 100 posti a sedere dove sarà possibile assaggiare orecchiette, strascinati, fusilli, vermicelli e cavatelli serviti con i profumati e tradizionali sughi lucani.

A piazza san Pietro Caveoso, la più grande dei Sassi, sarà inoltre possibile degustare le numerose etichette vinicole che rappresentano il meglio della produzione enologica lucana, dai vini doc della Collina Materana a quelli dell’Alta Valdagri e del Vulture. Nello stand dei vini un sommelier guiderà alla degustazione, mentre nel laboratorio delle acque minerali si insegnerà a riconoscere le qualità delle acque sulfuree che sgorgano dalle fonti del Vulture. Accanto agli appuntamenti del festival dei Sassi altrettanto suggestive sono le celebrazioni religiose della Pasqua: la Via Crucis vivente, per esempio, rappresenta un evento che continua a riscuotere un grande successo grazie all’atmosfera unica, quasi cinematografica, che regala la città lucana

Attori, cittadini e volontari partecipano ai riti pasquali della Passione del Cristo con processioni e scene bibliche nello splendido scenario del Castello, dove è ricostruita una piccola Gerusalemme. Non è un caso, infatti, che i registi Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson abbiano scelto i Sassi di Matera per girarvi i propri film, rispettivamente Il Vangelo secondo Matteo, del 1964, e La passione di Cristo, del 2004, ritenendo che il capoluogo lucano fosse lo scenario più vicino a Gerusalemme che si potesse trovare in Europa. La prima volta che l’ho vista – disse l’australiano Mel Gibson durante le riprese del film – ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta. In questi giorni, dunque, è facile lasciarsi rapire dalla magia e dalla bellezza dei Sassi – tanti sono i tour tematici guidati in città – tra arcate, vicoli ciechi, grotte, anfratti, scale che salgono e poi si fermano contro una parete chiusa e scaloni di pietra riuniti in poche centinaia di metri. Qui le case sono addossate una all’altra, interrotte improvvisamente da piccole piazzette dove si trovano ancora i resti di un labirinto di cisterne, enorme opera d’ingegneria idraulica ispirata al sistema dei vasi comunicanti, che si estende sotto la città e che corrisponde a un moderno sistema fognario. Orti e giardini pensili a ridosso delle case scavate nel calcare formano un dedalo di gallerie, da cui prende vita un insediamento urbano che si è evoluto nel tempo e che da sempre emoziona e rapisce.

Di sera le piccole abitazioni si illuminano trasformando la città nel palcoscenico di un magico cielo punteggiato di stelle, un magnifico spettacolo realizzato dalla natura e dall’uomo entrati in perfetta sintonia, che nelle grotte naturali ha creato masserie, chiese e palazzi dalle preziose facciate rinascimentali e barocche. Oggi tra i Sassi si intravedono anche alberghi e negozi, trattorie e gallerie d’arte, abitazioni e atelier di artisti stregati dall’energia che qui si respira. Ecco perché la città di Matera, grazie a un’attenta riqualificazione urbana del centro storico e al riconoscimento internazionale da parte dell’Unesco, si è candidata come capitale della cultura europea per il 2019.

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